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venerdì 4 aprile 2008

Conteggio

di Gori Capano
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… E’ quella che avevo etichettato come onda 4 nel settimanale che ha insinuato il dubbio… Morta prematuramente, anche se il mercato, qualunque cosa faccia, ha sempre ragione... va seguito.Ma la pulce nell’orecchio era entrata… Le onde hanno “personalità” da sviluppare nel contesto in cui sono collocate, linee guide da seguire.Le terze onde, non importa la direzione, devono essere potenti, violente… La terza della terza sfiora il magico… peccato capirlo dopo!!! O peggio, beccarla nel verso contrario!!Insomma nel conteggio c’era qualcosa che non mi soddisfaceva appieno… conta e riconta… numeri e Fibonacci… poi la lampadina s’accende...e se fosse!?? Confesso di aver dato un’occhiata nei vari blog x vedere se qualcuno avesse un conteggio simile… Fino ad ora, non mi pare… C’è un’intervista della Turri che afferma "la struttura non è completa" e che “la salita è correttiva”!!Grazie Maestra se qualche volta ci deliziassi anche con qualche grafico te ne saremo eternamente grati!! Io, se gradisce, Le farei anche di più… Nell’attesa… accontentatevi dei miei!!
Saluti.

domenica 16 marzo 2008

Il Punto

di Gori Capano


Finita la discesa!? a guardare i numeri mi verrebbe da rispondere di si… 31300 è uno di quei numeri, numeri primi li chiamo, sono i ritracciamenti di Fibonacci, che da mesi stazionano sui miei fogli di lavoro… tempo addietro, solo a pensarci, sembrava un’eresia… adesso si è materializzato!!! Capolinea dunque!? Probabile, molto probabile… una prima conferma si avrà al superamento di 32970… Anche le 5 sub-onde della 5 ci sono… un po’ sgangherate, a dire il vero… quasi a mettere qualche dubbio… infatti tengo aperto ancora un altro conteggio, l’estensione in 13… non mi piacciono le sorprese!! Non questo tipo di sorprese. Sotto 31320 prende corpo… ma finché questo supporto regge… finché la barca va, lasciala andare… Cosa c’è dopo!? Quali sono le aspettative!? Una salita sicuramente, se sarà correttiva o impulsiva lo vedremo strada facendo, ma salita si prospetta… le discese sono + belle, xchè ripide e veloci, ma non può sempre essere discesa!!… purtroppo!!
a
Saluti.

sabato 8 marzo 2008

Oro: il livello $1000 e' a portata di mano

di Borsaplus
a
L'oro e' sempre piu' vicino al livello 1000$ l'oncia ma nelle ultime quattro sedute mostra la tendenza a girare intorno ai livelli 960/980 piuttosto che attaccare con decisione l'importantissima soglia.
A spingere cosi' in alto le quotazioni hanno certamente contribuito la debolezza del dollaro e l'aumento del prezzo del greggio. Anche i timori di un'accelerazione dell'inflazione negli States ha
certamente contato parecchio.
Ma ci sono anche fenomeni strutturali; come per il petrolio, l'incremento della domanda dei paesi asiatici deve essere considerata ormai non tanto come temporanea quanto in ascesa.
Secondo le statistiche rilasciate dalla World Gold Council (WGC), la Cina, nel consumo di oro per gioelli, ha da poco superato gli Stati Uniti per installarsi al secondo posto, con 302.2 tonnellate. Il
primo posto spetta all'India. Ma quel che conta di piu' e' il trend: nel 2007 la domanda di oro
negli Stati Uniti e' scesa del 14% rispetto all’anno precedente, mentre nell’ultimo quarto del 2007 le vendite d’oro in Cina sono cresciute del 20% rispetto all’anno precedente.
a
Leggi gli altri articoli di Borsaplus

giovedì 28 febbraio 2008

Alternativa

di Gori Capano


C’è sempre un’alternativa, guai se non ci fosse, ci deve essere l’alternativa… volete che non c’è in questo mondo l’alternativa.!? C’è, l’alternativa c’è quasi sempre. Correttivo, che siamo in una fase correttiva è ormai chiaro anche ai + sprovveduti... probabile onda 4 di un movimento al ribasso… ma quando finisce e dove, sono le domande correnti.I dati in possesso sono che non deve superare l’area dei 37350, pena l’invalidazione del conteggio, ma finché staziona dentro, è sempre possibile la ripresa dell’impulso al ribasso.Allora potrebbe esserci d’aiuto il giornaliero, se dice qualcosa in +… l’aiutino tanto invocato nei telequiz!!! vediamolo allora. Il triangolo no, non l’avevo considerato, cantava il sorcino romano, ma poi lo voleva… eccome se lo voleva!!


domenica 17 febbraio 2008

I conti che non tornano mai...

di Mercato Libero

Eravamo a maggio 2007 e questo blog è stato il primo a denunciare il passaggio di sportelli bancari a prezzi troppo elevati. Il mio blog ha denunciato pubblicamente che i prezzi alti delle transazioni sembravano i prezzi fasulli a cui le squadre di calcio si passavano i giocatori per salvare i bilanci!
Ogni sportello valeva in media 10 milioni di euro.
E' notizia di venerdi che Unicredito avrebbe venduto 186 sportelli per 747 milioni.
Avete letto bene. Circa 4 milioni di euro per sportello!
Mi fate il piacere di spiegare perchè Mussari ha pagato l'acquisizione di Antonveneta a un costo medio superiore ai 10 milioni per sportello?
Piccoli azionisti ribellatevi.
E ancora... non è che qualche banca italiana deve svalutare il valore degli sportelli dal suo stato patrimoniale?
E nel frattempo... le banche dell'Europa dell'est scendono in borsa... Unicredito e Intesa dovrebbero essere preoccupate di possibili svalutazioni di assets, ma i giornali di questo non se ne occupano...
E per finire... Zalesky vede il suo impero traballare. Ancora pochi giorni e rischia di vedere il suo patrimonio essere uguale ai suoi debiti.
Forse Intesa e Unicredito dovrebbero essere preoccupate.
L'unico giornale che ha scritto qualcosa (dopo mia insistenza) è Libero Mercato.
Gli altri tacciono... ma per quanto?

Per saperne si piu' sulle banche consulta Mercato Libero

martedì 12 febbraio 2008

Il Settimanale

di Gori Capano

Capisco la voglia di “sapere” ma quando si fa uno studio, si traccia un percorso, poi quello si segue fino a dimostrazione del contrario o/e al subentro di fatti nuovi…
Premessa x dire che non “vedo” nulla di nuovo di quanto già detto…
Posso aggiornare i grafici, aggiustarne la “mira”… ma il cammino resta quello.
Certo, questa fase mi piace, un trader non chiede di meglio, quando ci sono movimenti così ampi e veloci, l’operatività ne beneficia… viceversa i periodi di stagnazione, di movimenti limitati ai 200 punti, ai +0, 01 oppure ai –0,05 sono disastrosi, frustanti, penosi… ma esistono anche quelli!
A dire il vero, sto ragionando sul “dopo”… mi porto avanti con il Lavoro! Cerco di non essere colto impreparato.
Sul mensile ho messo sia lettere che numeri… come da prassi, ma + lo guardo e + mi dico che x adesso sono le lettere a “dire” cioè, comunque si tratta di correzione, quanto ampia e profonda si vedrà... ma è da annoverare come movimento correttivo… a dirlo non sono io, ma il grafico degli americani… la prossima volta ve ne faccio “dono”.
La settimana entrante è l’ultima x le scadenza di febbraio... parlo delle opzioni…
Terribile l’ultima settimana, ci sono oscillazioni pazzesche, vicino al 90%!!! Basta una mattina che non si è completamente svegli x correre il rischio di perdere l’intero capitale… esperienza già fatta!
Così come, se si becca il movimento giusto, si può tranquillamente raddoppiare… il tutto ha però + il sapore di scommessa… x questo mi sono imposto di operare sulla scadenze del mese successivo, se ci si imbatte nella giornata storta almeno si può recuperare…
Ho chiuso le put… sto pensando per la settimana entrante che la posizione da aprire è al rialzo… sì, ma la scadenza deve essere marzo.
Tecnicamente il rialzo prossimo potrebbe andare a parare in area 37000… Sicuramente non va a superare 37330, minimo della 1… ma il vento che tira non mi sembra quello adatto, anche perché c’è sempre ancora la 5 da sviluppare… vedremo.

Saluti.
a

lunedì 28 gennaio 2008

Borse.

La crisi borsistica colpa di un trader europeo? E anche il ribasso dei tassi della Fed?
a
di Borsaplus
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Lunedi 21 gennaio avevamo scritto un pezzo quasi di 'colore' sul crollo delle borse europee. C'era qualcosa di strano, difficile da decifrare. Per chi bazzica i mercati finanziari da piu' di venti anni, come il sottoscritto, che il crollo generalizzato partisse dall'Europa, e a mercati Usa chiusi per festivita', era qualcosa di mai visto, di assurdo, di inesplicabile. A fine seduta - passata gia' alla storia come il lunedi nero - l'indice dei maggiori titoli europei aveva perso la bellezza del 7,33%.Terrorizzato il chairman della Fed Bernanke il giorno dopo -prima dell'apertura dei mercati americani - ha abbassato di 75 punti base i tassi interbancari a breve, i Fed funds, portandoli al 3,50%.La misura e' stata efficace. Le borse hanno scalciato ancora un po', poi nei giorni successivi e' tornato un minimo di sereno.
Ora sappiamo come e' andata. Ma la storia ha dell'incredibile. Non ci eravamo sbagliati quando finivamo il commento della giornata del 21 affermando che era roba da raccontare ai nipoti. Dunque, a far crollare le borse europee sarebbe stato un giovane trader, uno solo, di poco piu' di trent'anni, interno alla banca francese Societe' Generale, la terza a livello nazionale. E lo avrebbe fatto -il condizionale e' d'obbligo- di nascosto dei dirigenti della banca. Cosa avrebbe combinato costui? A leggere le ricostruzioni si sarebbe posizionato prima della fine dell'anno con i derivati al ribasso guadagnando anche qualcosa, poi con l'inizio dell'anno si sarebbe convinto che una certa positivita' era alle porte e avrebbe scommesso invece sul rialzo. Cifre colossali si badi bene, non quache milione di euro, si parla infatti di 40/50 miliardi di euro (detto in lire suona piu' chiaro: ottanta/centomila miliardi). Per rendere meglio l'idea dell'anomalia basti dire che la banca capitalizza in borsa soltanto 34 miliardi.
Senonche' le borse nei primi giorni dell'anno invece di salire si sono messa a scendere e il giovanotto ha incominciato ad accumulare perdite colossali. Ora i dirigenti della banca ci dicono che non sapevano niente di quanto stava accadendo, che il giovane era un esperto informatico, che li aveva ingannati, ecc. ecc. Ma trapela anche che il trader non avrebbe guadagnato ne' perso personalmente un euro in tutte le operazioni messe in atto. Operava insomma per la banca e basta. E la sua sola colpa sarebbe pertanto l'essersi messo nella direzione sbagliata.
Quando nel week end del 19/20 gennaio per caso (?!) in Societe' Generale si sono accorti dell'enorme buco che si stava producendo hanno dato ordine di chiudere tutte le posizioni per la giornata di lunedi. In parole povere hanno riversato sul mercato le posizioni in portafoglio con la conseguenza che si e' prodotto un ribasso forsennato sui mercati europei. A sua volta il ribasso innescato ha allargato il buco di Societe' Generale. Conto finale per la banca: -4,9 miliardi. Una mini manovra finanziaria di uno stato delle dimensioni dell'Italia.
Che dire? Mah! A leggere i commenti sui blog finanziari c'e' da scoraggiarsi e vien voglia di cambiar mestiere. Una folla incredibile di commentatori perde il suo tempo a scrivere di cose che in genere non conosce, spesso all'unico scopo di straparlare dell'America, nell'ottica tutta italiana di falsificare la realta' parlando bene di chi fa in genere male e viceversa. E' una realta' farsesca il cui risultato lo si vede nella crisi drammatica di questo paese, ormai "ingovernabile". Ma la malattia e' in una certa misura europea. Dopo quanto emerso si spiegano meglio i comportamenti anomali degli indici europei principali, come il Dax (borsa tedesca), il Cac (b. francese) e l'Eurostoxx50 (principali titoli europei). A fargli fare quelle evoluzioni mostruose cui quasi tutti i giorni assistiamo (chi opera in borsa le conosce molto bene e sa che causano forti perdite ai piu' sprovveduti) sono dunque i trader delle banche e non certo i trader individuali (che muovono cifre ridicole), ne' tantomeno il risparmio gestito. Cose simili - e' doveroso sottolinearlo - non accadono sugli indici americani principali come, per citare il piu' importante, lo S&P500. Questi si muovono sulla base di notizie (macro, societarie, ecc.) non sull'onda della speculazione folle, come nel caso europeo, gestita direttamente dalle banche. Che queste sperino di fare soldi operando in borsa e' un'anomalia tutta continentale ed e' figlia di una storia e di una politica che a livello di facciata predica la solidarieta', il sociale, e tutte le cianfrusaglie buoniste che sappiamo, e dietro fa affari come il peggiore degli speculatori. Perche' le banche non dovrebbero fare altrettanto? Solo che qualche volta ci rimettono, come abbiamo visto, le penne. E noi normali investitori con loro (Enel ha perso in borsa nella sola giornata di lunedi il 12,75%).
Verrebbe da dire, speriamo che la lezione sia servita a qualcosa. Ma non mi pare che il clima sia quello giusto. Le banche in Europa sono infatti troppo potenti. Si dovrebbe invece intervenire (Sarkozy, l'Europa, la Bce) per limitare questi fenomeni, e dovrebbe poi scatenarsi il dibattito a tutti i livelli sulla "mission" delle banche.
E invece che cosa accade? Televisioni e giornali riducono in sostanza il fatto ad una ragazzata di un trader di banca poco avveduto ma con una grande smania di mettersi in mostra verso i propri dirigenti.
Mettiamo infatti che gli fosse andato tutto bene. Avremmo mai saputo qualcosa della folla speculazione finanziaria messa in atto? La domanda appartiene ovviamente ad una delle figure retoriche piu' note.

venerdì 25 gennaio 2008

Il Settimanale

di Gori Capano
a


Eppur si muove… disse qualcuno…
Si è mosso il nostro “banana” eccome si è mosso!
Il grafico in questione è il settimanale. Ha fatto la sua “apparizione” nel settembre dell’anno scorso… Ha turbato i sogni di qualcuno, ma lo scenario che si prospettava quello era.
Certo, conteggiarlo sempre correttamente non è un lavoro semplice… l’errore è sempre dietro l’angolo…
I miei scritti ne sono una prova tangibile... Ma questo è il lavoro di chi si cimenta nel fare analisi con questa lente.
E’ finito?! È la domanda ricorrente di molti… Si, la terza, quella potente… x la dichiarazione di morte occorre contare fino a 5…
Ho provato a buttar giù qualche scarabocchio di percorso possibile/probabile…
chi volesse aggiungere o togliere… si può accomodare.
In merito al “lavoro mensile” precedente, mi pare che la terza ipotesi ha fatto le valigie…
Rimangono in pista le altre 2 … entrambe rivolte verso il basso…
Niente male... l’importante è avere gli strumenti x poter operare in entrambi i versi…
Alla prossima.


Saluti.

goricapano@libero.it

martedì 22 gennaio 2008

La crisi borsistica si propaga nel mondo.

di Borsaplus
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Le borse europee si sono piegate all'evidenza: c'e' un clima troppo negativo che monta, in generale, e pochi se la sentono di puntare sui prezzi attuali delle azioni. L'America oggi era chiusa ma l'Europa ha fatto storia da sola. In genere quando oltreoceano c'e' festa anche dalle nostre parti si lavora - almeno in borsa - poco. Oggi e' successo il contrario. Una grandinata di quelle che si tramandano si e' abbattuta sui mercati europei e alla fine si sono visti ribassi degni dell'11 settembre 2001.
Londra ha perso il 5,48%, Francoforte il 7,16%, Parigi il 6,83%, Madrid il 7,54%, Milano il 5,17% e la Svizzera il 5,26%. Tutti allineati, tutti d'accordo, la convinzione comune e' questa: "meglio vendere che stare a penare ancora con i titoli in portafoglio". Tutti chi? Tutti. Piccoli e grandi investitori. Basta guardare i volumi: accelerazione ribassista e volumi in crescita. Un classico dei ribassi tosti. A dire il vero questo succede dall'inizio dell'anno, ma solo adesso lo si vede sul grafico con estrema chiarezza.
La mattinata era gia' iniziata male con Tokyo che aveva perso quasi il 4%. A scatenare la bufera, come c'era da aspettarsi, i titoli finanziari. Ma non solo questi, vedi l'Italia per esempio, dove a guidare il tracollo erano stati fino a meta' giornata Saipem, Fastweb, Cementir, Prysmian, Luxottica, tutti con perdite superiori al 5%. Guidava la mandria in fuga Saipem con il 7,53%. La preoccupazione dei venditori del titolo era evidente. Con la recessione, o qualcosa del genere, in arrivo, il petrolio sarebbe sceso e quindi meglio disfarsi dell'asset alla velocita' della luce. Unicredito (erano o non erano i bancari a dover scendere?) tutto sommato reggeva perdendo solo quasi il 5%.
In finale di giornata tutto pero' diventava piu' chiaro: a guidare la discesa Unicredito, com'era giusto che fosse, con il 9,71%, ma a un'incollatura Saipem la tallonava a -9,32%. Delle 40 blue chips nessuna si è salvata. Il titolo che ha fatto meglio e' stato Italcementi con -1,04%. Una storia perfetta da raccontare ai nipoti.
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sabato 12 gennaio 2008

America amara - Wall Street, niente da fare, scende

Redazione Borsaplus
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La borsa di New York ha chiaramente ceduto venerdì: gli investitori temono un aggravarsi delle difficoltà delle banche. L' S&P500 ha ceduto l'1,36%, il Dow Jones l' 1,92% e il Nasdaq l'1,95%. La borsa Usa chiude in negativo anche su base settimanale (-2,58% il Nasdaq, che ha registrato la peggiore performance). La prossima settimana ci saranno le trimestrali di importanti istituti bancari che dovrebbero annunciare nuovi deprezzamenti degli attivi. Merril Lynch ha gia' annunciato di dover raddoppiare le perdite, arrivate ora a 15 miliardi di dollari.Gli investitori seguono ormai solo le notizie negative. In questo momento l'attenzione e' concentrata sulle imprese. L'impressione e' che per esse l'economia americana sia gia' in recessione. Ha destato preoccupazione anche l'aumento delle insolvenze (carte di credito) annunciata da American Express (oggi -10.36%). La banca ha aggiunto di registrare una dimninuzione dei consumi.L'annuncio dell'acquisizione del primo operatore nel settore dei prestiti ipotecari Countrywide Financial (- 18,32%) da parte di Bank of America (- 2,04%), per salvarlo da un fallimento annunciato (dalle conseguenze potenzialmente disastrose per l'economia del paese) non ha molto pesato sulla tendenza.
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lunedì 7 gennaio 2008

Previsioni per gennaio 2008.

di Paolo Barrai
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Le previsioni per il mese di gennaio sono di un’accentuazione della volatilità. Di una discesa continua dei listini accompagnata però anche da forti recuperi. Tuttavia i minimi del 2007 non sono stati ancora infranti. La loro rottura porterà molta negatività sulle borse ma anticipare i tempi risulta periocoloso. Il consiglio è BUY ON THE DIPS AND SELL ON THE HIGHS! Per una volta cerchiamo di non fare il parco buoi! Approfittiamo delle occasioni che il mercato vorrà offrire. Mi raccomando: 1) Confrontate quello che ho scritto nel mio blog a partire dal mese di giugno con quello che vi ha raccontato la vostra banca o il vostro private banker o promotore e traete le vostre conclusioni. 2) Guardate le performance del vostro portafoglio negli ultimi mesi. 3) Assicuratevi che i prodotti a capitale garantito siano effettivamente tali. Se le obbligazioni sottostanti dovessero ripagare meno potreste rischiare di perdere quello che considerate sicuro!4) Evitate i fondi, anche obbligazionari, in quanto potrebbero avere nei portafogli titoli che potrebbero rivelare forti perdite (titoli da cartolarizzazioni). 5) Diversificate al di fuori dall’Italia i vostri investimenti (in tutti i sensi).
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Questi i commenti e le opinioni di P. Barrai che puoi trovare su Mercato Libero.

domenica 6 gennaio 2008

Cosa fara' l'economia Usa nel 2008?

di L. Priori Friggi.

Cosa succedera' nel 2008 all'economia americana? Al solito rispondere e' un esercizio che rappresenta troppe difficolta' per poter essere ragionevolmente attendibile. Ma come si fa all'inizio di un nuovo anno a non cedere alla tentazione del "guru"?
Ebbene: cio' che sembra probabile e' un indebolimento dell'economia nella prima parte dell'anno e una ripresa nel secondo. Tutto questo non sulla base delle decisioni che prenderanno le autorita' monetarie e di governo nei prossimi mesi ma sulla base di quelle gia' prese, e in riferimento all'andamento ciclico degli affari. La crisi dei sub-prime e' un elemento in piu', non la causa di questi avvenimenti.
Entrando nel dettaglio potrebbe verificarsi che alla fine del 2008, in termini di PIL, gli USA si attestino all'interno di una forchetta compresa tra 1.6/2.2%, mentre la borsa dovrebbe subire un contraccolpo di un certo peso per tutti i primi mesi del nuovo anno per poi riprendersi a partire dall'estate.
In questo momento, dopo gli ultimi dati sull'occupazione USA, sta facendosi rumorosa la richiesta di abbassare ancora i tassi federali. Nella riunione del 30 gennaio la FED -se altri dati macro negativi si accumuleranno - si trovera' di fronte ad una pressione della comunita' finanziaria per un taglio di 50 punti base.
Se cio' accadesse, si avrebbe un ulteriore indebolimento del dollaro che potrebbe cosi' portarsi fino a 1,55/1,60 contro euro. Questo ovviamente se la BCE restera' ferma sugli attuali livelli di tassi.
Che fare nel frattempo nell'azionario? Coprirsi o ridurre l'esposizione sembra la soluzione piu' logica. Ma le prime non sono tecniche alla portata di tutti.
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sabato 5 gennaio 2008

Mensile

di Gori Capano
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Eccoci arrivati nel Nuovo Anno… Benvenuti.
Speriamo sia proficuo di salute innanzitutto e anche del resto, se possibile.
Inizio d’anno è obbligatorio mettere sotto osservazione il mensile nostrano.
Cercare di scrutarlo, strapazzarlo… capire se può essere fonte di ispirazione x l’anno che sarà…
La prima annotazione importante è che la chiusura dell’anno è per la prima volta,
e non succedeva da molto tempo, sotto la precedente. Altra annotazione è questo numero 43905.
Questa è la cima toccata dal future… l ’S:&P MIB è andato anche nel territorio delle 44mila…
Da quella vetta c’è stato sì, il solito sali-scendi… ma in retromarcia!! Scrivevo tempo fa…
Mese: quella vetta a 43905 resiste imperterrita… guarda tutti dall’alto… venite a prendermi sembra dire… Le candele successive hanno massimi decrescenti… chissà che vorrà dire!!?
D’ipotesi se ne sono costruite parecchie… ma quelle “degne di nota”, secondo i parametri della teoria elliottiana, si riducono a poche…
La 1ma ipotesi, non in ordine d’ importanza, parte dalla considerazione che il trend è partito nell’ottobre del 2002 e ha concluso le 5 onde… Ma, c’è da mettere subito un ma… la 2 entra nel territorio della 1…
Per poco, veramente molto poco... ma entra… secondo i canoni non è possibile conteggiarla come 2.
E’ buon senso osservare però che nell’ottobre del 2002 i mercati mondiali hanno cambiato rotta… il “banana”, come è stato ribattezzato in rete, fa eccezione?! nell’era della globalizzazione!?
Lasciamo il dubbio e andiamo avanti…
La 2nda ipotesi, parla il linguaggio correttivo, facendo partire il conteggio dal marzo 2003, dice che a 43905 si sono concluse 3 onde… allo stato, da catalogare come possibile B.
Dove la A è la discesa del 2000… mancherebbe all’appello un’altra lettera…
Catastrofe… cataclisma… iniziano x C.
La 3rza ipotesi, non meno importante, dice che, sempre partendo dal marzo 2003, a 43905 si è infranta la terza onda impulsiva, e che, in corso d’opera, altro non è che il rintracciamento di un possibile triangolo da conteggiare come onda 4… Allo stato attuale entrambe le ipotesi sono “aperte”
Un paio di candele ancora dovrebbero schiarire il quadro… avremo modo di riparlarne.
Queste, a mio modesto giudizio, le Ipotesi possibili/probabili.
Se avete ulteriori conteggi rispondenti ai canoni Elliottiani, vi sarò grato e ben lieto di riceverle…
Saluti
Venerdì 4 gennaio 2008.
Ero preso da questo studio … inizio d’anno volevo focalizzare bene la conta sul mese… Accendo il computer cosa vedo!? tutto rosso… si che è un colore che non mi dispiace ma le domande sono altre… crolla tutto!?… chiudo tutto?!
Ho delle call… stasera sono con le ossa rotte!! Ma non è quello il punto… la domanda è un’altra: è sbagliata l’analisi?!.. calma… ragioniamo… ragioniere ragioniamo diceva il grande principe De Curtis in arte Totò…
Avevo detto nello scritto Natalizio che… 37880 ha sentenziato il mercato.Avendo come riferimento quel 37320 fatto precedentemente, inizio di una novella onda.
Evidentemente era solo il primo grado..poi c’è l’appello… e anche la Cassazione…
è sempre lunga la strada x il giudizio finale…
Lettere o numeri… lettere è la risposta… ma posizionate in modo diverso!!
Visto che il mercato esagera sempre, ed il mercato ha sempre ragione, nulla impedisce d’arrivare nelle vicinanze di dove si è partiti… poi bisognerà fare il pieno xchè toccherà alla 3/C… ed in entrambe le versioni… la potenza non dovrebbe mancare…
Pensavo e penso tuttora questo… i motivi x cui la borsa sale o scende li lascio volentieri ai giornalisti o presunti tali… io “lavoro” con/e su altri parametri…
Lunedì sarà giornata di panico?… vista la chiusura degli americani, si direbbe di si…
La teoria dice che è buona x comprare.
Mi fermo qui… Saluti alla prossima.
goricapano@libero.it

mercoledì 2 gennaio 2008

L’ S&P500 chiude l’anno in positivo.

di Borsaplus
a
L'indice S&P500, il piu' rappresentativo tra quelli americani, conclude l'anno in positivo (+5,5%), dando cosi' la prima delusione ai "catastrofisti" che, pertanto, dovranno aspettare la fine del prossimo dicembre per sperare di trovare conferme alla loro visione "nera" del mondo, oltreche' della borsa.
Attenzione, non e' che le acque siano del tutto limpide. Ma quando mai lo sono state del tutto? La borsa riflette l'economia che a sua volta riflette le scelte dei consumatori in un contesto, si badi bene, di economia di mercato e quindi di continua evoluzione, con novita' che spuntano ogni giorno da dietro l'angolo e che finiscono per mettere n sempre in crisi qualche equilibrio precedente. Poi ci sono le grandi tematiche: tra queste soprattutto l'energia, causa di tanti sconquassi geopolitici.
Se ci si pensa bene pero' anche in passato ci sono stati sempre problemi, incertezze e interrogativi sul futuro.
La grande capacita' dei mercati finanziari e' quella di muoversi complessivamente nella direzione giusta e cio' avviene scontando sui prezzi le aspettative sul futuro. Anche la bolla internet della fine degli anni novanta -per chi l'ha vissuta- in fondo al momento rappresentava un'incognita. In tanti pensavano che con internet si risolvessero tutti i problemi del mondo (ricordate certe affermazioni di Clinton?) e pochi sapevano esattamente cosa tutto cio' avrebbe comportato in termini di valutazioni delle azioni. Quindi, con i dati dell'epoca, certi prezzi azionari non erano del tutto "folli". Lo sono diventati rapidamente quando i tassi federali americani sono stati portati al 6% e quando e' arrivato l'11 sett. 2001. Questi due fatti hanno riportato tutti con i piedi per terra. Il messaggio rapidamente recepito dai mercati finanziari e' stato questo: "l'umanita' e' sempre quella, niente e' davvero cambiato". E quindi la crisi nera delle borse del 2001/2003. Poi e' tornata pian piano la fiducia e c'e' stata la lenta risalita delle quotazioni.
Con la crisi dei 'subprime' tutto sembra di nuovo tornato in discussione. I mercati -affermano i soliti "catastrofisti"- sono pronti a scoppiare sotto il peso dell'indebitamento globale.
Probabilmente invece non succedera' niente di drammatico. Ma pensare che sia finita qui sarebbe forse troppo ottimistico. Tuttavia a differenza del '29 ora le banche centrali sanno come intervenire quando la situazione si ingarbuglia troppo. E non e' detto che alla fine non abbia ragione la Cohen, capo strategist di G. Sachs, che prevede S&P500 oltre 1600 pt. a fine 2008 (oggi in area 1500).
Graficamente la situazione dell'indice S&P500 si presenta piuttosta chiara: nel 2007 ci sono state tre ondate ribassiste e tre rialziste (v. i due grafici in basso), ben descritte dalle rette sui prezzi e sull'indicatore RSI. Da notare che il minimo di agosto e' stato superiore a quello di marzo e quello di novembre superiore a quello di agosto. Anche il massimo di ottobre e' stato superiore a quello di luglio. Al momento l'evoluzione dell'ultimo rialzo e' ancora molto incerta e per arrivare a superare il massimo di ottobre e' necessario arrivare intorno a quota 1600.
Un indicatore che noi di BorsaPlus usiamo e' quello della figura soprastante. E' un indicatore del sentiment del mercato Usa di nostra costruzione: ebbene guardandolo se ne deduce che tutto sommato nel 2007 non c'e' stato troppo sconquasso.
Nei prossimi mesi bisognera' monitorare i segnali provenienti dalle aziende. Quindi attenzione agli utili.
a
Altri interessanti commenti su Borsaplus

sabato 29 settembre 2007

S&P/MIB

di Gori Capano
A


Fine giornata… fine settimana… fine mese… fine. Tocca “disegnare/chiudere” tutte le candele... l’occasione è buona x dargli uno “sguardo”, fare qualche riflessione a voce alta…
Mese: quella vetta a 43905 resiste imperterrita… guarda tutti dall’alto… venite a prendermi sembra dire… Le candele successive hanno massimi decrescenti… chissà che vorrà dire!!? La settembrina, poi, sta tutta nella precedente… si copre... ha paura dei raffreddori autunnali!??
Con questo dubbio lascio il mensile e apro la settimana, cosa dice!?… dice DOJI… non so che fare…su o giù . .datemi una strada, cerco una strada… io, a dire il vero, ho provato a tracciargliela… ma non so se mi ascolta… se qualcuno ha provato a recapitargliela… vedremo.
Ho messo sotto osservazione anche l’indice S.P... questa settimana è questo il grafico che vi beccate,
Spesso dice cose diverse dal future, soprattutto nei cambi di stagione. Ho messo come al solito sia numeri che lettere.
Giovedì, quel 40615 istintivamente… ma l’istinto non paga… aiuta qualche volta!! Speravo arrivasse almeno in area 41000 ero lì a “tifare”… niente da fare… La mia linea gialla è rimasta sospesa a mezz’aria…ma il segnale è arrivato…si entra… senza bussare… sono di casa ormai!!
Il dubbio, perché c’è sempre un dubbio da porre, è che potrebbe “allungare” la 5 … sì, forse, anche perché non è riuscita a superare il max della 3… il reale intento, il future sì, l’ ha superato abbondantemente,… dipende cosa dicono gli Americani stasera, sono i “datori di lavoro”, sono loro che dicono il da fare, che tracciano i percorsi… noi dobbiamo solo prenderne atto.
Anche se non vedo grandi spazi di manovra... potrebbero allungare il brodo fino a 41300 … Li c’è una barra che “blocca” il passaggio. Almeno x tutto il mese entrante dovrebbe essere così…
Novembre e Dicembre non ci scommetterei… sarà la volta buona che aprono i cancelli per fare entrare quegli animali tanto buoni quando sono serviti in tavola… vedremo.
Saluti.
goricapano@libero.it

sabato 22 settembre 2007

Nuova "Entry"

di Gori Capano
A

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A
Cami, non ho commenti “confezionati”….le mie sono parole buttate lì, quasi x gioco..
Mi piace “giocare” con le parole….
d’altronde non si dice”giocare in borsa”?? io gioco anche con le parole!!
Scrivere è x me un dirmi in faccia delle cose…si scrive x se stessi innanzitutto…poi, se socializzate, molti capiscono la “fatica” dell’apprendimento che c’è dietro, ed apprezzano..
altri mi hanno tacciato di parlare in aramaico!!…pazienza, il mondo è bello xchè vario…
torniamo al commento….un grafico, x chi sa leggere, non ha bisogno di essere commentato, sono i numeri e le lettere a parlare.. sono loro le parole, è la lingua di Elliott che è un linguaggio…
mettere una lettera anziché un numero..cambia totalmente senso e significato…
se vedo delle scritte in greco mi spiace ma non capisco..non l’ ho studiato, in latino qualcosa il + ci capisco…ma devo dar fondo ai ricordi giovanili….
Cqm x gli Svizzeri di passaggio, il grafico è su base settimanale, abbraccia un periodo temporale abbastanza ampio.
La teoria dice che non sempre le onde sono “leggibili” specie se in fase correttiva..
in questi casi può aiutare il cercare chiarezza nei gradi superiori…
ecco, è esattamente quello che ho cercato di fare…anche se questo non mette al riparo …non esistono” letture certe”…anzi guai a cercare certezze….si beccano di quelle sventole!!
Ognuno di noi ha nel suo bagaglio errori/orrori…ma anche quelli servono, dagli errori bisogna fare tesoro….io sono un po’ duro…altrimenti che calabrese sarei!!
Basta, altrimenti rischio di annoiarmi/ti
Saluti,

A
goricapano@libero.it