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venerdì 23 maggio 2008

S&P/Mib (future): riepilogo settimanale


In conformità di quanto anticipato martedì, procediamo la consueta analisi sul future dell’ S&P/Mib, molto più preciso del suo gemello S&P/Mib, momentaneamente in via d’assestamento a seguito dello stacco dei dividendi.
L’ottava si chiude in calo del –1,83% (-4,40% sull’ S&P/Mib).
Come si evince dalla grafica, il movimento della settimana appena trascorsa rientrerebbe nella struttura di una normale correzione, anche se l’evento verificatosi in prossimità di un’importante resistenza va valutato con particolare attenzione. D’altro canto, il nostro vecchio S&P/Mib ha dato un segnale negativo sia sul breve che sul medio periodo. Noi però, per i motivi già spiegati, ci riferiremo per un breve periodo al suo future, che resta ancora neutrale in entrambi i periodi (ad onor del vero, il Sistema Esperto ha mostrato un segnale di vendita per il medio periodo, volutamente ignorato perché non e’ stato ancora violato il supporto di 32520 (rosso), che appunto farebbe scattare un serio allarme). Anche la MM di breve e’ stata tagliata venerdì in chiusura, ma il trend appare ancora incerto, come avallato dall’ MACD che continua ad oscillare in territorio positivo, senza per ora mostrare di privilegiare alcuna particolare direzione. L’oscillatore si e’ portato sotto la sua trigger line (MM) già dal 9 maggio scorso, senza peraltro destare preoccupazioni, tant’e’ che il future si e’ poi prodotto nell’ennesimo allungo verso i 34000 pt.
Situazioni del genere, in cui e’ palese l’indebolimento delle forze compratrici, inviterebbero all’uscita dalle posizioni in attesa di conferme ribassiste. In ogni modo non sarei così precipitoso, quantunque ciò che ritengo probabile accada per il medio-lungo periodo lo abbia già esternato da tempo. L’onda in corso sta svelando poco a poco la sua natura, ma finché questo non sarà palese, dovremo rassegnarci a subire improvvisi e rapidi capovolgimenti di fronte, con le conseguenze che ne deriverebbero. Non celebriamo i funerali prima che il malato sia deceduto: i mercati da sempre riservano sorprese, ed in attesa di nuove conferme manterrei un atteggiamento prudente.

mercoledì 21 maggio 2008

I ribassisti la spuntano nella seduta di martedì


Giornata no per il nostro S&P/Mib che lascia sul terreno il –1,59%. La situazione vista a seguito degli stacchi di ieri pare pesante, infatti importanti indicatori quali le medie mobili e l’ MACD subiscono il trauma dettato dal movimento negativo dei prezzi.
Il grafico proposto e’ quello normale, non epurato; faccio così seguito al suggerimento di un lettore a non rettificare l’indice lasciando il gap causato dagli stacchi.
Vorrei precisare che la mia non voleva essere una stramberia, infatti come appare evidente dal Trading System a sinistra della pagina, la situazione resta invariata perché si e tenuto conto del future, che ieri ha chiuso in territorio positivo.
Una situazione non dissimile si verificò esattamente un anno fa a seguito dello stacco del 21 maggio 2007: il giorno precedente i prezzi avevano registrato il massimo dell’intera salita di questi anni.
Mi chiedo come debba comportarsi l’analista che studiando un indice vede un segnale difforme da quello del suo future. Quale dei due dice il vero? Ovviamente il future. Ma allora a che ci serve l’indice?
Come potete vedere, cari lettori, a volte ci si può perdere in dibattiti di scarsa utilità senza giungere al nocciolo della situazione. Ma il lettore ha ragione, gli indici in genere non vengono rettificati dagli stacchi, tuttavia per favore consentitemi di non essere d’accordo. Io guardo alla sostanza, non alla forma. Quando scrivo un commento cosa faccio? Indico ribasso per l’indice e rialzo per il suo future?
Tra qualche tempo, comunque i prezzi oscillino, il tutto rientrerà nella normalità, aldilà di rettifiche o no; il problema si pone ora, anche se solo per un breve periodo di tempo, ma si dovrà tenerne conto.
La situazione può essere risolta diplomaticamente, affermando che il segnale scaturito oggi, per quanto concerne il future e’ negativo in quanto in prossimità di una forte resistenza (anche se i sistemi restano positivi); e ugualmente negativo per ciò che concerne l’indice in quanto le quotazioni non sono state in grado di recuperare lo stacco di lunedì, confermando la rottura del supporto di 33405. Ma questo e’ dire tutto e il contrario di tutto. Dalla prossima volta, fino a che indice e future si riallineino, mi occuperò dell’ S&P/Mib future. Ovviamente il Sistema Esperto farà riferimento al future, come ora.

martedì 20 maggio 2008

A proposito di dividendi…


Come ben sapete, ieri e’ stata una giornata contrassegnata dallo stacco delle cedole dei dividendi, che ha pesato sull’indice attorno al 3%. Nell’immagine ho riportato i grafici dell’ S&P/Mib normale (rosso) e quello epurato dallo stacco (rettificato) di colore nero. La scala dei prezzi rossa, a sinistra, si riferisce ovviamente al grafico rosso e mostra il suo valore più alto a 45500, mentre quello nero a 43500 pt.
Le due rette verticali blu indicano lo stacco di quest’anno e dello scorso anno, in cui e’ visibile lo scostamento del grafico rettificato rispetto a quello normale (rosso).
Le due trendlines mostrano una diversa angolazione, ma e’ solo un effetto ottico, in quanto hanno lo stesso valore nei punti di intersezione con la verticale del giorno precedente l’ultimo stacco (la trend rossa va calcolata con la scala rossa).
Quello che e’ diverso e’ il momento attuale, che vede il grafico rosso abbastanza distante dalla resistenza di 34600 (rossa), mentre quello nero a ridosso della stessa, ma che passa a 33650, che poi e’ il valore di chiusura di entrambi i grafici. Se oggi, martedì, l’indice incrementasse il valore poniamo dell’ 1%, avremmo in un caso un chiaro segnale di acquisto, mentre nell’altro, quello rosso, un nulla di fatto. Qui si pone il dilemma: a chi dar retta? Quale dei due grafici può considerarsi affidabile? Istintivamente opterei per quello rettificato, ma gli operatori quale terranno in considerazione? Ho dato un’occhiata al future dell’indice, che ieri e’ salito del +0,60%. La risposta e’ lì: vale quello nero e la fascia di resistenze e’ tra 33650 e 33900. Purtroppo l’inefficienza dei fornitori di dati, assieme all’incapacità e la mancanza di trasparenza degli organi deputati alla borsa, ci costringono a fare un sacco di conti che sarebbero di loro spettanza. E’ inconcepibile che nell’era del computer organi competenti e strapagati non facciano quello che un qualsiasi individuo, come il sottoscritto, fa nel giro di cinque minuti.

lunedì 19 maggio 2008

Lo stacco dei dividendi appesantisce Piazza Affari


Secondo i calcoli di Borsa Italiana, la distribuzione delle cedole ha pesato per un ammontare del -3% sull'indice S&P/Mib. I dati sono tuttora da rettificare, anche se ho provveduto personalmente ad intervenire con una rettifica manuale, che però necessiterà di aggiustamenti. Sostanzialmente l’ S&P/Mib avrebbe guadagnato un +0.32%, un po’ più debole rispetto alle altre borse europee.
Come si evince dalla grafica, i prezzi restano ancora al disotto della resistenza, tuttavia l’ RSI pare intenzionato a salire ulteriormente, essendosi portato sopra la propria trigger line (MM).
Resta quindi valido quanto detto la settimana appena trascorsa, che ci vedeva in acquisto attorno a 33430 (dati rettificati in via provvisoria). Bisognerà vedere se i prezzi potranno scavalcare i nuovi livelli aggiustati di 33775 e 34080. Il supporto e’ da spostare a 32590. Non rimane che attendere ulteriori sviluppi, mantenendo le posizioni acquisite.

sabato 17 maggio 2008

L’ S&P/Mib ancora al test della fascia di resistenze


L’ottava chiude in progresso del +1,96%. L’ S&P/Mib va a toccare nuovamente la fascia di resistenze tra 34600 e 35000, ma poi retrocede, tradendo le nostre aspettative.
L’idea di anticipare il movimento dei prezzi di mercoledì (in chiusura) o di giovedì (in apertura) non ha finora prodotto i risultati attesi, nel senso che non abbiamo assistito a vere prove di forza. Questo potrebbe derivare dal fatto che i mercati americani, di cui ricalchiamo sempre le impronte, partono deboli e terminano forti (+2,67% durante la settimana, e quinto minimo ascendente consecutivo), per cui l’operatività sul nostro indice e’ limitata alle sole prime due ore di contrattazione di quei mercati.
Possibile che la prossima settimana confermi le nostre aspettative, che ripeto, non derivano da un incauto ottimismo, bensì da una lettura attenta dei prezzi e degli indicatori, che non a caso sono tornati positivi.
L’analisi delle onde di Elliott ha finora prospettato un avvicinamento, se non un ritocco, dei minimi del 2003, ma non può aiutarci molto sui movimenti minori in contro-tendenza. E se poi la teoria sbagliasse? O meglio, se noi avessimo sbagliato il conteggio? Assisteremmo passivamente ad un grande recupero senza avervi partecipato. Mantenere almeno fino ad una chiusura non inferiore ai 34000 pt.

giovedì 15 maggio 2008

Contro l’evidenza meglio lasciar perdere le congetture


Sì, e’ molto più saggio arrendersi all’evidenza: l’ S&P/Mib pare intenzionato a voler procedere la salita.
I sistemi automatici (i miei almeno) non danno ancora l’ OK, tuttavia la barra apparsa oggi sul grafico e’ per me un eloquente segnale di acquisto.
La leggera debolezza della settimana trascorsa si e’ rivelata un consolidamento pressappoco sul livello delle consuete MM di breve e di medio periodo. I rimbalzi in prossimità delle chiusure davano questa sensazione. La ripartenza odierna rappresenta il tentativo di oltrepassare la resistenza a 34600 pt. e stavolta con successo, credo.
L’ RSI sta nuovamente girando verso l’alto e presto attraverserà la propria MM (vedi grafico). Positività quindi. L’obbiettivo dovrebbe essere situato attorno ai 36000, zona di transito della trendline ribassista e della MM a 1 anno. Sarà lì, probabilmente che si dovrà porre estrema attenzione, poiché in quel punto il mercato si giocherà tutte le sue carte. Un vero braccio di ferro tra forze opposte: chissà chi la spunterà?
Tutto questo, naturalmente, previo superamento della resistenza a 34600, che e’ l’elemento essenziale per lo sviluppo di questo nuovo quadro, a dir il vero inaspettato. Il supporto e’ a 33405. Occhio quindi a giovedì e venerdì, giornate dense di avvenimenti macro-economici in grado di condizionare il futuro dei prezzi (vedi sezione apposita sotto il titolo del blog).

venerdì 9 maggio 2008

Riepilogo della settimana


L’ S&P/Mib chiude l’ottava in calo del -2,33%. Il nostro sistema torna neutrale nel breve periodo e al ribasso nel medio, anche se il segnale generato e’ piuttosto millimetrico. Il lungo e’ sempre rimasto negativo, come evidenziato dal nastro giallo in basso nel grafico.
Nella figura sono state proposte le due principali alternative della tendenza secondo la consueta conta delle onde di Elliott. Quella negativa, a mio parere maggiormente accreditata, vede un ritorno del pessimismo, in parte confermato dalla comparsa di una nuova barra arancio. Ciò equivarrebbe a dire di essere ancora in presenza dell’onda (4), che deve ancora rivelarci la sua struttura. Nuove discese probabilmente. Dall’altro lato invece, il rimbalzo di queste settimane avrebbe chiuso l’onda II di grado superiore, pertanto si prospetterebbe una nuova ripartenza (1).
Due situazioni contrastanti quindi, eppure i conteggi sull’intero storico dovrebbero fugare questi dubbi. In realtà non e’ così. In genere, gli storici di cui si dispone sono poco adeguati ed e’ facile cadere in errore. A tal proposito inviterei a leggere, per quelli che non l’avessero fatto, un’ipotesi affatto peregrina su un conteggio delle onde sull’indice Comit pubblicato il 7 maggio, che possedendo uno storico molto più lungo, può aiutare a risolvere qualche perplessita’. Se alcuni seguaci di Elliott commentando l’etichettatura delle onde giungessero alla mia stessa considerazione, allora i conteggi qui proposti sarebbero da escludere, e si farebbe strada un’ipotesi terrificante: l’attuale sarebbe una (4) di III Ciclo.
Ma torniamo alla semplicità. Il mancato superamento della resistenza di 35000 ha respinto i prezzi in area 33700, e se le quotazioni non si riprenderanno rapidamente, non escluderei un nuovo test sul primo supporto di 32565, fatto che già farebbe parlare di nuova negatività.
Attenzione quindi alla struttura che verrà a delinearsi in questa fase in cui domina ancora l’onda (4), che potrebbe dar vita a situazioni contraddittorie. Non esiterei a chiudere le posizioni aperte su violazione di 33470, mentre tornerei ottimista al superamento di 34620.

martedì 6 maggio 2008

Poche le novità durante il ponte di maggio


Tre giornate, le ultime, che vedono le quotazioni dell’ S&P/Mib tenere in grande considerazione la fascia di resistenze fra 34600 e 35000. Ieri poi, sarebbe stato meglio prolungare il ponte del primo maggio.
La MM a 6 mesi sta scendendo e sta per andare a toccare i 35000 pt. Resistenza su resistenza, quindi. Personalmente ritenevo che questo livello potesse essere superato, magari fino alla chiusura del gap di gennaio, ma si sa, il mercato non fa mai quello che pensi, complici anche le festività recenti.
La MM di breve sta per incrociare quella intermedia, e questo sarebbe positivo per il prosieguo del rimbalzo. Anche l’ MACD si muove bene pur mostrando scarsa forza direzionale. Positiva la situazione nel breve periodo, mentre resta neutrale quella di medio, ingabbiata com’e’ al disotto dei 35000 pt. Finché i prezzi rimarranno sopra a 34000 non vi saranno rischi eccessivi, ma questo livello dovrà essere monitorato con attenzione, perché il suo cedimento vedrebbe fallire il tentativo di incrocio delle due MM.
La situazione generale resta perciò quella indicata nel riquadro in alto a destra della pagina de blog.

sabato 3 maggio 2008

Riepilogo della settimana


La settimana borsistica termina in progresso del +1,51%.
Ad un anno di distanza dall’inizio del declino dei prezzi, l’ S&P/Mib ha registrato un minimo a 30060, lasciando sul terreno un regresso del -32%. Da lì, un discreto recupero che ha ricondotto i prezzi in area 34000.
Il rally in corso deve ora affrontare la fascia di resistenze tra 34500 e 35000, tuttavia pare aver trovato nei 32500 pt. un discreto supporto, che in precedenza ha favorito qualche rimbalzo. Purtroppo il ridotto spazio in cui si muovono i prezzi complica l’operatività: basterebbe infatti un aumento improvviso della volatilità per mettere a dura prova le strategie messe in campo.
Il conteggio delle onde di Elliott vede l’intera discesa come il segmento incompleto di un impulso in attesa dell’onda (5) finale, che a sua volta completerebbe un’ulteriore onda di grado superiore A, oppure C, a seconda del ruolo che si voglia dare alla lunga risalita di questi anni, onda V, oppure B. Ci sarebbe anche l’eventualità che la discesa di quest’anno potrebbe essere sostituita nell’etichettatura dalla sequenza (A)-(B)-(C), anziché da (1)-(2)-(3). Questo però comporterebbe il fatto che la salita precedente fosse stata un’onda I, e quindi la discesa fino al punto (3) una II. Due ipotesi pessimistiche ed una ottimistica: quale prevarrà?
A mio parere un conteggio deve rispettare una certa armonia nel movimento, nel senso che debba essere data la precedenza a soluzioni più equilibrate, che non a forzature atte ad interpretare, più che ad evidenziare le apparenze. Riferirsi principalmente ai movimenti di grado superiore, per determinare quelli di grado inferiore, pare essere la miglior tecnica per decifrare l’andirivieni caotico dei prezzi.
E’ questo che mi fa ritenere che nuovi minimi siano ancora possibili, anche se questo fa parte più delle opinioni che non di un’analisi attenta e distaccata. Tuttavia, solo il superamento confermato dei 37000 pt. cambierebbe il quadro - e quindi il conteggio - proposto.
L’attuale onda (4) potrebbe propagarsi per diverse settimane, prima di chiarirci la sua struttura. Dovremo perciò ragionare come fossimo in presenza di un’area di trading range in formazione, aspettandoci improvvisi mutamenti di fronte. In tale circostanza l’esperienza dovrà prevalere sui tardivi segnali dei Trading Systems. E’ possibile che il livello di 35000 possa far scattare segnali di acquisto sul medio periodo, che attualmente e’ ancora neutrale.

mercoledì 30 aprile 2008

S&P/Mib: la breve correzione dà vita a un nuovo Ross hook


Il breve arretramento di martedì ha contribuito a creare sull’ S&P/Mib un nuovo Rh, che ora rappresenta lo scoglio da superare per la continuazione del rimbalzo in corso. Sostanzialmente l’ Rh non e’ altro che una resistenza, che si differenzia dalle altre perché annuncia l’avvento di un nuovo trend una volta superata, almeno secondo quanto afferma Ross. Secondo questo trader, infatti, operare nella direzione della tendenza aumenta significativamente le probabilità di successo, cosa del tutto condivisibile.
34185 diventa così l’ostacolo da abbattere prima di affrontare i successivi 34590 e 34930, resistenze statiche. Per ora il supporto da osservare e’ a 32945, ma una volta superato l’ Rh gli stops saliranno, in rispetto al sistema di Ross che vuole una sequenza, in questo caso, di minimi e massimi ascendenti.
I principali oscillatori restano positivi, pur non ostentando eccessivo vigore. Anche il Sistema Esperto pare in sintonia con il momento attuale. Qualche dubbio sul medio periodo, ancora neutro ma leggermente tendente al positivo. La settimana non dovrebbe riservare particolari sorprese, salvo l’uscita di dati macro-economici inaspettati. Rimandiamo pertanto l’analisi alla prossima ottava, che dovrebbe indicarci le intenzioni degli operatori. Mantenere.

martedì 29 aprile 2008

Errata corrige


Nello scorso articolo parlando di un segnale d’acquisto scaturito dal breakout di un Ross hook, mi e’ stato prontamente fatto notare un errore, di cui mi scuso, commesso nella lettura delle barre, che invalidano quindi l’argomentazione. Nel rettangolo riprodotto e’ presente una congestione, all’interno della quale vi e’ una barra outside (vedi freccia) che smentisce quanto da me affermato in quell’articolo. A volte la pratica e il colpo d’occhio vanno a cozzare con quelle che sono le tesi altrui, che però sono costruite su solide basi e non possono essere sottovalutate.
Il buy lanciato in quel report, era attribuito ad una sequenza erratica, ma in realtà il vero segnale era stato da me annunciato molto prima, esattamente il primo di aprile nell’articolo “Pesce d’aprile? Non credo”. Attualmente siamo 2300 pt. al disopra.
Il nuovo conteggio parte da un’area di trading range, e la conferma C sta per dar vita ad un Rh che rappresenterebbe il punto di entrata nel mercato.
Le tecniche di trading altrui a volte sono lente e farraginose, per regole ed eccezioni che contengono, tuttavia sono di estrema importanza per trarne utili insegnamenti. Saper leggere quello che questi traders vogliono realmente comunicarci non e’ tanto semplice (i segreti li tengono per sé); sta a noi captare il meglio dei loro intendimenti e creare la nostra personale organizzazione di base.

sabato 26 aprile 2008

L’ S&P/Mib supera il Ross hook. Ora e’ buy!


Dopo la comparsa dell’atteso Ross hook, i prezzi dell’ S&P/Mib erano subito retrocessi sentendo il contatto della MM a 3 mesi, provando nella giornata di mercoledì a violare addirittura quella a 1 mese. Superata la prova positivamente, si e’ prodotta l’accelerazione che ha spinto le quotazioni a rompere la resistenza di 33952 pt. (Ross hook), portando il progresso della settimana ad un +0,39%.
Scatta pertanto un segnale d’acquisto coerentemente al sistema ideato da J. Ross discusso la volta scorsa, che guarda caso corrisponde ai punti di transito delle MM di breve e medio periodo. L’obbiettivo si pone attorno a 35200; tuttavia i prezzi potrebbero effettuare un veloce rally a chiudere il gap di gennaio a 35704. Questo per il breve periodo.
Per ciò che concerne la situazione di medio, la tendenza resta neutrale, quindi suscettibile di repentini mutamenti di direzione, che però potrebbero essere ben supportati dall’una o l’altra media mobile, e perciò normali pullback.
Il lungo termine resta invece negativo, e rimarrà tale fino al superamento di quota 37000.
Il modello di medio periodo in formazione e’ assimilabile a una “coppa con manico”, nome folcloristico per indicare una stretta congestione a ridosso di un’importante resistenza. Il segnale apparso oggi e’ di buon auspicio, e ad esso dovrebbe far seguito un’accelerazione verso l’obbiettivo già descritto più sopra.
Alziamo lo stop a 32945.

martedì 22 aprile 2008

Buy the “Ross hook”


La recente struttura assunta dai prezzi evidenzia un pattern (figura) rialzista noto come 1-2-3 low, la cui numerazione pone in risalto i punti chiave di inizio di un nuovo trend. Il punto 3, correzione del movimento, deve essere compreso fra un terzo e due terzi del punto 2, e funge anche da supporto all’azione dei prezzi. Il superamento del punto 2 e’ la conferma del pattern. Da questo momento, la correzione stabilirà un massimo relativo che verrà nominato Ross hook, dal nome del celebre trader americano J. Ross, puntualmente avvenuta oggi.
Ross afferma che il Ross hook sarà tale, e quindi valido, solo in presenza di una tendenza definita, e quindi la sequenza rappresentata dal 1-2-3 low costituisce l’elemento indispensabile per catturare un’eventuale inversione di tendenza sin dal suo primo affermarsi. Tutti i minimi e massimi che correranno nella stessa direzione saranno altrettanti Rh, e il trader americano suggerisce di incrementare posizioni alla rottura di ogni Rh. I vari supporti che si stabiliscono durante il movimento ascendente sono assimilabili ai così detti trailing stops (stop a salire), e la loro rottura determina l’uscita dal trade.
La metodologia e’ interessante perché consente l’ingresso in un mercato anche durante una fase di trend preesistente: e’ sufficiente entrare al superamento del primo Rh disponibile.
Da rilevare che Ross consiglia di attendere la comparsa del primo Rh prima di acquistare, senza anticipare il mercato alla rottura del punto 2.
In verità l’ Rh si presenta anche a seguito del break di una congestione, ma di questo se ne discuterà al momento opportuno.
Il superamento di 33952 (Rh) nell’ S&P/Mib confermerebbe la validità del nuovo trend in formazione. Il sistema di Ross si fonda su basi solide e analisi lungamente testate, ma se si e’ in presenza di un movimento secondario la salita si risolverà ad un semplice rimbalzo tecnico. Ciò non toglie nulla alla validità del suo impianto.

domenica 20 aprile 2008

Piazza Affari rompe gli indugi e chiude la settimana in positivo


Ennesima lezione della borsa a chi crede di aver capito dove andranno a parare i prezzi, che vede l’ S&P/Mib chiudere l’ottava in progresso del +2,12%.
Ora la situazione si presenta rafforzata, infatti la seduta di venerdì conferma la positività del breve periodo, e in più mette un’ipoteca anche sul medio. A questo proposito occorre fare una distinzione proprio per ciò che riguarda il medio periodo.
Normalmente un segnale di acquisto che appare su un sistema e’ tanto più efficace quanto più e’ confermato da un segnale analogo che compaia sul ciclo superiore. Tuttavia nel coglierlo non bisogna trascurare la tendenza di fondo del ciclo ancora più lungo, che si farà sicuramente sentire. Ecco perché il TS guarda con sospetto questa fase - almeno quella riferita al medio periodo – distinguendo tra i due momenti: breve al rialzo, e medio neutrale.
Una cosa e’ certa però: il trader di breve, che era tornato short in prossimità della resistenza, ha dovuto chiudere l’operazione favorendo con le sue ricoperture ulteriori incrementi di prezzo. Ora l’obbiettivo si pone attorno a 35300 pt.
Fallisce così il modello ribassista descritto di recente, che anzi si trasforma in uno stop & reverse di pari efficacia. Anche l’ RSI concorda con questa tesi, rimbalzando sulla propria MM e tentando di uscire dal lato negativo del proprio campo d’oscillazione. Ancora una volta il segnale indicato lo scorso 27 marzo, in concomitanza con la divergenza positiva dell’oscillatore, mostra l’efficacia delle teorie di base dell’analisi tecnica dei grafici.
Supporto 32565.

giovedì 17 aprile 2008

Toh, rispuntano i compratori!


Sulla scia di dati macro uno peggiore dell’altro - petrolio tocca i $115 al barile; condizioni economiche indebolite e consumi che rallentano soprattutto per gli acquisti e le vendite auto; indebolito anche il mercato del lavoro; bolletta sugli alimentari alle stelle; - i mercati iniziano un rally sui dati positivi di Intel e JP Morgan Chase, tanto che l’ S&P500 migliora del +2,27%. E noi dietro come cagnolini.
La seduta odierna e’ stata caratterizzata da un buon rimbalzo (+1,59%). Il TS riportato sul grafico per ora si mantiene neutrale, tuttavia il pullback iniziato potrebbe generare nuovamente un segnale di acquisto, che verrebbe confermato al disopra di 33820, zona di transito della MM a 3 mesi.
Il trader di breve periodo (short) ora si trova in difficoltà, poiché vede i prezzi corrergli incontro e il superamento del livello appena citato farebbe scattare una serie di stop orders (enter long), posti dai trader di medio periodo, provocando ulteriori accelerazioni. Quindi, una situazione non facile da gestire. D’altro canto i ribassisti incalliti potrebbero piazzare ulteriori vendite proprio sulla resistenza, comportamento abbastanza coerente e in linea con le tendenze di grado superiore.
In ultimo, bisogna aggiungere che per il minimo di 32565, registrato ieri, passa la MM a 1 mese, che ha provvisoriamente sorretto le quotazioni. Una dura lotta fra due cicli che però non durerà a lungo.Resta solo da vedere il comportamento dei prezzi nell’affrontare l’uno o l’altro dei due livelli. Chi fosse rimasto alla finestra dovrà pazientare ancora.
Leggi anche gli “Eventi macro-economici” nella sezione “Links utili”.

martedì 15 aprile 2008

S&P/MIB: la spuntano i venditori


Già in apertura, avvenuta in gap-down, il mercato aveva mostrato il suo dissenso a seguito della cattiva chiusura di Wall Street in finire di settimana. Le quotazioni hanno tentato per ben due volte di recuperare il terreno perduto, ma alla fine il tutto si può assimilare ad una normale chiusura del gap di apertura.
L’ Expert di breve, coerentemente al pattern ribassista accennato venerdì, mostra la sua prima barra nera indicante neutralità, o quanto meno la chiusura di eventuali acquisti dell’ultima ora. Si riaffaccia così lo spauracchio ribassista.
Dal punto di vista dell’etichettatura delle onde di Elliott possiamo osservare il completamento dell’onda (3) o (C), e quindi lo stop di onda (4) o (1) a contatto della MM a 3 mesi; a tale proposito la progressione dell’onda (4) potrebbe non essere terminata, e l’attuale discesa rappresentare solo un movimento minore. Il tempo ci chiarirà la situazione.
Ma questo fa parte delle teorie, a noi interessa quello che l’analisi ed i TS ci suggeriscono. E allora abbiamo:
- a) Trend di breve = neutrale
- b) Trend di medio = ribasso
- c) Trend di lungo = ribasso
Netta prevalenza della negatività quindi, e occorrerà tenerlo presente nelle future scelte per i nostri investimenti.

domenica 13 aprile 2008

La settimana dell’ S&P/MIB


Chiusura settimanale in leggero calo per l’ S&P/Mib (-0,50%), che non riesce a superare la MM a 3 mesi (intermedia). E’ stata sufficiente la sola seduta di venerdì per mettere in discussione i progressi dell’intera ottava.
Lo scenario favorevole, incoraggiato dal rimbalzo di fine seduta di giovedì, si e’ logorato proprio il giorno successivo, che ha smentito i buoni propositi degli operatori, oltre alle speranze del trader di breve. A questo proposito direi che il segnale di fine settimana e’ ancora da confermare, cosa che vedremo probabilmente già da lunedì prossimo.
La trend di breve periodo che supportava il rimbalzo e’ stata bucata, e questo statisticamente e’ di malauspicio. La breve congestione dei prezzi a ridosso della MM a 3 mesi, evidenziata nel cerchietto, descrive un pattern (modello) che in specifiche situazioni (contatto con una MM, contatto con una resistenza, contatto col bordo superiore di un canale, ecc.) si trasforma in una topping formation (punto di inversione), la cui conferma definitiva e’ data dalla rottura del minimo dell’ultima barra, che di per sé costituisce già un sell-point (segnale di vendita).
Il Sistema Esperto applicato ai prezzi evidenzia spesso queste fasi, che nel nostro caso appaiono già in buy-mode (segnale verde di acquisto). Il Sistema evidenzia un incremento della volontà rialzista, ma non può determinare quanto a lungo durerà la fase. Ebbene, la conferma di cui sopra – e quindi l’errore dell’Expert – altri non sono che il pattern appena descritto: il falso segnale si trasforma in uno stop & reverse di notevole efficacia nell’oltre 80% dei casi. Tale situazione si manifesta anche in presenza di divergenze fra indicatori e prezzi.
Nel nostro caso, il perdurare della negatività nel medio e nel lungo periodo (vedi nastro arancio in basso) rappresentano un ulteriore elemento di perplessità riguardo alla bontà del rimbalzo cui abbiamo assistito. Non a caso nell’articolo del primo aprile parlavo di un rally “…con target price sui 34000 pt. resistenza e territorio di transito della MM a 3 mesi.” (33823 toccati, mentre la MM si e’ spinta fino a 33845), e aggiungevo che “…solo il suo superamento (della media mobile) potrebbe farci rientrare in un periodo di maggiore tranquillità.” Quello che avverrà nei prossimi giorni non e’ dato sapere, tuttavia terrei d’occhio gli sviluppi onde costatare la validità del pattern di cui sopra. Un’eventuale nuova discesa vedrebbe prevalere ancora una volta il buon senso dell’investitore di medio periodo rispetto a quello di breve, costretto dalla sua strategia ad inseguire i continui mutamenti di direzione. Ovviamente non mi riferisco alle persone fisiche, bensì ai sistemi operativi automatici.

sabato 5 aprile 2008


In apertura di settimana avevo rilevato che qualche novità era in vista sul nostro indice. Difatti l’ottava si chiude all’insegna del recupero, registrando un +5,21%. Non male.La trendline negativa e’ stata perforata con decisione ed ora le quotazioni si preparano ad affrontare la MM a 3 mesi, che e’ in via di appiattimento, e le resistenze statiche posizionate in area 34500.L’oscillatore concorda con la situazione attuale, segnalando il cambiamento dell’umore degli operatori, assumendo un’inclinazione più marcata, confermando così la divergenza positiva menzionata la volta scorsa. Tra breve andrà affrontata la linea dei 50 pt. equiparabile all’ostacolo offerto dalla MM a 3 mesi evidenziata nel grafico. Dire ora se questi primi ostacoli verranno superati sarebbe un tirare ad indovinare, tuttavia le modalità con cui si e’ affermato questo rimbalzo aprono spazi ad ipotesi ottimistiche, in quanto l’evento e’ collocabile nell’ottica del medio periodo. Soltanto la possibilità di un movimento laterale dei prezzi renderebbe poco produttiva la reazione in corso, in quanto la fase speculativa ribassista, scaricherebbe gli eccessi in modo orizzontale anziché verticale. Questo aspetto si manifesta spesso anche durante le fasi rialziste, solo che in quel caso e’ molto gradito all’investitore e quindi passa inosservato.Il contatto con l’obbiettivo, quantificabile sui 34000 ~ 34500 pt. potrebbe produrre un pullback in area 32000, che rappresenterebbe un’opportunità di acquisto per coloro che hanno diffidato del segnale giunto martedì.La fase descritta e’ riferita al breve periodo, mentre per il medio e lungo periodo la situazione resta ancora incerta, specie per quest’ultimo.A tale proposito i sistemi di medio e di lungo sono ancora orientati alla negatività, tuttavia per il medio potrebbe comparire già nella settimana a venire un segnale di attenuazione del grado di rischio, con gli indicatori che si posizionerebbero su aree intermedie.Abbiamo quindi questo quadro: breve al rialzo; medio neutrale; lungo al ribasso. La settimana entrante potrebbe non essere sufficiente a chiarire la situazione.

mercoledì 2 aprile 2008

Pesce d’aprile? Non credo.

Con la seduta di martedì 1 aprile, l’ S&P/MIB rompe gli indugi (+2,84%), e si appresta a compiere l’atteso rimbalzo di breve periodo. Dico subito che l’effetto “Expo 2015” che ho letto navigando, non c’entra nulla: come sempre il nostro indice si e’ mosso a rimorchio di tutti gli altri.
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La rottura decisa della MM a 1 mese, unita alla divergenza positiva confermata dall’ RSI modificato, annunciano palesemente l’avvento di un rally con target price sui 34000 pt. resistenza e territorio di transito della MM a 3 mesi.
Fine di onda 3 (o di C) quindi, e strada libera ad onda 4 (o inizio di una ripresa sottoforma di accumulazione – una nuova onda 1). Ma questo aspetto elliottiano lo esamineremo nei prossimi appuntamenti.
Cavalcare questo rally? Si può fare, solo si rammenti il grado di rischio insito nel posizionamento dell’oscillatore che si muove ancora in zona negativa e che incontrerà il primo scoglio sui 50 pt. (attualmente ne segna 42) - chi vorrà farlo agisca con decisione, ma si cauteli con uno stop a 31260. L’evento potrebbe essere favorito anche dall’assenza in questa settimana di eventi macro-economici rilevanti. Al solito, il neo rappresentato dal gap aperto il 25 scorso, e che in questo caso funge anche da supporto. Il movimento per ora resta inserito in un’ottica di breve periodo, essendo la MM a 3 mesi ancora ben al disopra dei prezzi attuali, e solo il suo superamento potrebbe farci rientrare in un periodo di maggiore tranquillità.

sabato 29 marzo 2008

La settimana dell’ S&P/MIB

L’indice delle bluechips termina l’ottava all’insegna di una seduta piuttosto piatta – appena 220 pt. fra minimo e massimo - il progresso invece si attesta al +4,36%, rispetto a venerdì scorso.
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Tale evento, se paragonato all’andamento del grafico a cadenza settimanale, si nota appena. Il Sistema Esperto di medio periodo applicato ai prezzi resta negativo, e non vi sono elementi che facciano ritenere che qualcosa possa mutare, almeno nell’immediato. Soltanto l’ MACD pare in procinto di rigirare, anche se per ora resta al disotto della propria trigger line (media mobile).
La colorazione delle barre e’ eloquente, e come si può osservare anche dalla pendenza della MM a 3 mesi, il trend punta in basso abbastanza deciso. Il Sistema si e’ ben comportato anche in passato, reagendo prontamente alle oscillazioni dei prezzi, generando segnali di allerta non più di due o tre volte all’anno. Ciò ha determinato un notevole risparmio sulla gestione degli investimenti (commissioni), consentendo al contempo di operare assai vicino ai punti di svolta del mercato. Similmente, anche il Sistema di medio-lungo periodo ha fornito le giuste indicazioni (vedi nastro verde e giallo in basso), riducendo ulteriormente gli interventi dell’investitore.
Sembrerà strano, tuttavia gli algoritmi su cui e’ costruito il sistema sembrano avere doti previsionali. In realtà la loro forza sta nel segnalare con tempestività i mutamenti delle tendenze, in modo da indirizzare il risparmiatore verso l’operazione più sensata. Non e’ importante se il segnale risulterà erratico: tutt’al più ci si riposizionerà nella direzione precedente. Se l’investitore avesse l’accortezza di inseguire il trend dominante, anziché le oscillazioni minori, non vi sarebbe nessuna necessita’ di avvalersi di un Trading System.
Considerati i buoni risultati conseguiti dall’Esperto, attenderei un suo segnale prima di intervenire con nuovi acquisti.